COLORANTI ALIMENTARI

A cura della Dottoressa Giulia De Angelis

Aver cura della propria salute vuol dire anche leggere con attenzione le etichette degli alimenti che acquistiamo e questo mese vorrei focalizzare l’attenzione sui COLORANTI ALIMENTARI, alcuni all’apparenza innocui ma, per effetto cumulativo, dannosi per la nostra salute.

Ultimamente i coloranti alimentari vengono spesso utilizzati  per il Cake Design, molto in voga nel settore “Food”.

Apprezzando la parte artistica e creativa del Cake Design che rende un dolce decisamente accattivante ed emozionante, soprattutto agli occhi di un bambino, credo sia importante segnalare che nella maggior parte dei casi vengono proposti sul mercato coloranti sintetici, cioè ottenuti chimicamente in laboratorio e non naturali.

 

Facciamo alcuni esempi di coloranti presenti in commercio:

 

E150 Caramello – A/C
Presente in gelati, ghiaccioli, acquavite, liquori, bibite tipo cola, pasticceria in genere.
Il caramello non e’ un colorante naturale, ma e’ ottenuto trattando gli zuccheri con il calore e sostanze chimiche come acido solforico o ammoniaca.
E127 Eritrosina – E
Presente in caramelle, frutta sciroppata, canditi, gelati, ghiaccioli.
Ad alte dosi provocherebbe un aumento di tumori della tiroide (nei topi).
E128 Rosso 2G – E
Vietato in Australia
E129 Rosso allura AC – C
Nei biscotti, dolci ripieni di frutta
Accentua stati allergici, favorisce l’irritazione della pelle

E131 Blu patent V – B/C
Usato per caramelle, sciroppi, liquori, gelati, ghiaccioli.
Pochi dati di studi metabolici. Vietato in Australia
E133 Blu brillante FCF – C/E
Presente in caramelle, pasticceria, gelati, scatole di piselli, prodotti caseari, bibite.
È un pigmento che deriva dal liquido della distillazione del carbone per ottenere il coke. E’ un prodotto di scarto. Può essere combinato con la tartrazina (E102) per ottenere varie tonalità di verde. Una volta proibito in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Norvegia, Spagna, Svezia, e Svizzera, è stato dichiarato additivo innocuo dall’UE ed è permesso nella maggior parte dei paesi. Anche se una serie estesa di test ha portato i National Institutes of Health a concludere che gli additivi coloranti non provocano l’iperattività il Gruppo di supporto per i bambini iperattivi consiglia di eliminare dalla dieta dei bambini  alcuni coloranti tra cui il Blu Brillante FCF. Può dar luogo ad allergie.

E102 Tartrazina (colore giallo) – C/E
Presente in sciroppi, bibite, conserve vegetali (escluse quelle di pomodoro), gelato allo zabaione.
Controindicato per chi e’ allergico all’ acido acetilsalicilico (aspirina) e per gli asmatici. Sconsigliato per i bambini. Vietato in Svizzera
E104 Giallo di chinolina (utilizzato anche per produrre insetticidi e farmaci) – C
Presente in caramelle, bibite, liquori, gelati.
Vietato in Australia. Sconsigliato per i bambini.

E173 Alluminio – C
E174 Argento – C
E175 Oro – C
Vietati in Australia

E151 Nero Brillante BN – A/C
Caramelle, creme, gelati, ghiaccioli.
Controindicato per chi e’ allergico all’ aspirina e per gli asmatici. Puo’ provocare eruzioni cutanee.

 

Nel Test Leucocitotossico per le intolleranze alimentari testo 60 alimenti e 17 tra coloranti e conservanti e i coloranti rosso, giallo e blu compaiono spesso, in modo particolare i primi 2, presenti in caramelle, dolciumi e aperitivi. E’ utile saperlo per capire quali sono i cibi che li contengono ed imparare ad evitarli al fine di eliminare lo stato infiammatorio che questi possono provocare nel nostro organismo e i numerosi effetti che ne derivano.

 

Come sostituire quindi i coloranti sintetici con sostanze naturali?
– Il blu si può sostituire facendo cuocere a lungo i mirtilli in acqua, frullandoli e poi filtrandone il succo

– il rosso facendo lo stesso procedimento con le fragole

– il verde facendo bollire a lungo carciofi o spinaci e facendo consumare l’acqua di cottura

– il giallo utilizzando la curcuma sciolta in acqua calda e facendola consumare

– il marrone con il cacao in polvere sciolto nell’acqua

– l’arancione con il succo della carota

– il viola con il succo della barbabietola da zucchero o con le more cotte in acqua, ridotte in poltiglia e poi filtrate.

La soluzione c’è…richiede più tempo ma alla fine sarete certi che il dolce che preparerete per vostro figlio o per un’occasione speciale non sarà solo bello ma anche buono e “sicuro” !

Alla prossima !

Giulia De Angelis

 

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